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La "Dinosaur Renaissance" italiana, sul fronte della PALEOARTE: Lukas Panzarin
Altro post di Andrea Cau dedicato alla paleoillustrazione d'Italia. Non vi sono dubbi sulla qualità dei lavori di uno dei suoi più giovani ed abili esponenti: Lukas Panzarin.
"Theropoda" (blog) Rinascimento Italiano, Atto Terzo: Lukas Panzarin, il Poeta dei Ceratopsi
Lukas è portabandiera della nuova paleoarte italiana. Le sue opere rivelano non solo grande abilità artistica ma, sopratutto, una profonda conoscenza scientifica del soggetto (va ricordato che Panzarin è anche massimo esperto italiano di marginocefali, uno dei più noti gruppi di dinosauri ornitischi). Ritroviamo sue tavole su importanti riviste scientifiche (clikka qui & qui) e testi divulgativi ( tra cui "Vertebrati fossili del Friuli", di Fabio M. Dalla Vecchia, che l'artista ha interamente illustrato CLIKKA QUI), e molte attendono di essere pubblicate. Il Capellini di Bologna che, solo alcuni mesi fa, sarebbe apparso al visitatore come un museo spoglio e scarnificato, è oggi arricchito dalla presenza di varie ricostruzioni eseguite da Panzarin (inclusa una spettacolare gigantografia nella sala di Diplodocus). Purtroppo, al momento, non vi sono sue gallery online (ne era presente una su The dinosauricon), ma è solo una questione di tempo, l'idea c'è.
Non volendo trascurare la competenza di altri paleoartisti del panorama nostrano (non che ve ne siano molti), aggiungo al post questa serie di interviste e link:
MARCO AUDITORE
(il quale realizza ricostruzioni scheletriche di grande pregio)
"Theropoda" (blog) Intervista a Marco Auditore
LOANA RIBOLI
(finalmente UNA paleoartista! Sue pitture sono state esposte al Festival RomaArte 2009, una vera conquista per la misconosciuta paleoarte italiana)
"Theropoda" (blog) Daspletosaurus by Loana Riboli (2009)
"La vetrina di Loana Ribolis" su "Fossili Veraci" CLIKKA QUI
Infine, desidero ricordare alcuni altri nomi: Fabio Fogliazza (immagino ricorderete le illustrazioni del libro "Dinosauri Italiani" o il famoso modellino di Scipionyx, finito tra le pagine di molte testate giornalistiche CLIKKA QUI), Matteo Bacchin (insieme al paleontologo Marco Signore, ha condotto un originale progetto editoriale, che vede i dinosauri protagonisti di colorite tavole a fumetti CLIKKA QUI) e, in ultimo, il "paleoscultore" Andrea Leanza (collabora con Simone Maganuco nella realizzazione di dettagliati modelli a grandezza naturale). Non ne abbiano a male gli illustratori scientifici che si occupano di foraminiferi, sarò comunque ben lieto di aggiungere i loro nomi a quelli elencati.

Triceratops (di L. Panzarin) da Farke A.A., Wolff E.D.S., Tanke D.H. 2009. Evidence of Combat in Triceratops. PLoS ONE
Il termine "paleoarte" è oggi molto usato, ma anche molto ABusato (al riguardo, potrete leggerne un' analisi più dettagliata quando pubblicherò la nuova versione di "100 anni di Diplodocus: un viaggio tra scienza e arte"). Troppo spesso si trascurano le fondamenta scientifiche della paleoarte, oscurate dalle suggestioni emotive e mitologiche del "dinosauro" (termine altrettanto abusato). Ai curiosi, suggerisco di attendere il prossimo post, dedicato a tematiche geomitologiche (sarà presente un'intervista a Leonardo Ambasciano, figura che reputo perfettamente inquadrata nel contesto della "Dinosaur Renaissance" italiana).
La "Dinosaur Renaissance" italiana, sul fronte della PALEOARTE: Davide Bonadonna
Su "Theropoda", un secondo post dedicato alla "Dinosaur Renaissance" italiana, con protagonista il paleoillustratore Davide Bonadonna:
"Theropoda" (blog) Rinascimento Italiano, Atto Secondo: Davide Bonadonna, l'arte sinergica con la paleontologia
Vi suggerisco inoltre questi link:
su "Fossili Veraci"
CLIKKA QUI
su "GoGoDinosaurs" CLIKKA QUI
Conoscendo Davide da alcuni anni, posso confermarvi che è una persona pienamente meritevole di stima, non solo come illustratore.
D. Bonadonna
La paleoarte accompagna la paleontologia fin dalle sue origini. Essa ha rappresentato e continua a rappresentare uno dei più importanti mezzi di divulgazione paleontologica. Anche in Italia, seppur timidamente, inizia a svilupparsi una visione matura della paleoarte. Tra i suoi giovani esponenti, oltre a Davide, vorrei menzionare Lukas Panzarin, Marco Auditore e Loana Riboli che, a mio avviso, rispecchiano a pieno titolo quel perfetto connubio tra scienza e dote artistica.
In occasione dei festeggiamenti diplodocoidi del Museo Capellini (Bologna), è stata allestita una piccola mostra di paleoarte, dove sono esposti alcuni recenti lavori di Bonadonna. Collaborando con Simone Maganuco, Davide ha potuto realizzare un'accurata ricostruzione tridimensionale (scultorea) di Diplodocus, visibile nella foto in alto.
Insieme ad alcuni amici, ho realizzato una presentazione riguardante il rapporto tra paleontologia e paleoarte, lavoro che è possibile consultare (in forma cartacea) alla mostra bolognese (una volta terminata la seconda versione, verrà distribuita gratuitamente al pubblico). Il tema viene presentato tramite l'analisi della storia iconografica e scientifica di Diplodocus, molto rappresentativa. Per la presentazione abbiamo seguito in ogni sua fase il lavoro di Davide e Simone, entrambi intervistati, insieme ad altri artisti e scienziati italiani e stranieri (tra cui i celebri Michael Skrepnick, Gregory Paul e James Gurney).
Tra alcuni giorni, vi mostrerò un'intervista di anteprima, riguardante paleontologia, paleoarte e... geomitologia.
Simone Maganuco
& la "Dinosaur Renaissance" italiana
Vi segnalo questo post sul blog scientifico "Theropoda" (gestito da Andrea Cau), post dedicato ad una delle più giovani e brillanti figure della paleontologia dei vertebrati in Italia: Simone Maganuco. Simone, insieme a vari altri giovani ricercatori, sta conducendo quella che può essere considerata una "Dinosaur Renaissance" tutta italiana, così come definita da Leonardo Ambasciano su "Geomythology".
"Theropoda" (blog) Rinascimento Italiano: Il Signore degli Arcosauri Predatori Gondwaniani
Qui trovate una serie di interviste a Simone Maganuco (da notare anche la recente, incoraggiante, diffusione di blog a sfondo paleontologico):
su "Mesozoica" (del giovane appassionato, e mio caro amico, Domenico Di Fraia)
CLIKKA QUI
su "Theropoda" (intervista doppia Cristiano Dal Sasso-Simone Maganuco/ non sono necessarie presentazioni ad un blog tanto ricco, accurato e seguito)
CLIKKA QUI
su "GoGoDinosaurs" (di Andrea Pirondini, il cui blog, pur mancando volutamente di un intento scientifico, è ricco di interessanti interviste e piacevoli recensioni di eventi paleontologici)
CLIKKA QUI
Art By F. Frazzetta
I DINOSAURI ITALIANI IN ONDA SULLA RAI:
visita al Diplodocus bolognese

Pazienti lettori, eccomi di ritorno su "Jurassic Italy Blog", dopo due (piacevolmente) intensi mesi a Bologna, in un periodo di piena fioritura paleontologica. La recente inattività del blog non è da associare alla mancanza di novità ed eventi, ma solo agli impegni del gestore. Gli scorsi due mesi sono stati probabilmente tra i più "paleontologici", nel panorama scientifico italiano, degli ultimi anni. Spero potrò raccontarvi in seguito degli avvenimenti recenti che, per mia grande fortuna, ho potuto vivere direttamente.
Torno per segnalarvi che:
DOMATTINA SU RAI1 verrà presentata
l'importante MOSTRA"I DINOSAURI ITALIANI"
(allestita al Museo Geo-Paleontologico Giovanni Capellini di Bologna, che festeggia quest'anno i 100 anni del suo Diplodocus) su UnoMattina (in onda dalle 6.45 alle 10.00). A presentare il museo sarà il curatore della mostra, il giovane ricercatore Federico Fanti.
Un appuntamento televisivo più unico che raro, purtroppo (se verrà immesso sul sito della Rai, vi linkerò il video). Alla mostra sono presenti esemplari provenienti dai musei di Milano, Trieste e Napoli, e tra di essi vi sono alcuni tra i più sbalorditivi reperti fossili d'Italia, incluso l'originale di Scipionyx samniticus, soprannominato dalla stampa "Ciro", unico al mondo per il suo sensazionale stato di conservazione (sono presenti impronte degli organi interni del dinosauro). Voglio infine ricordare, come volontario operante all'interno del Museo, che esso possiede una collezione fossile notevolissima (circa un milione di reperti), dal grande valore scientifico e storico; il Museo Capellini, avendo mantenuto integro il suo assetto ottocentesco, è una tappa d'obbligo per chiunque si occupi della storia del museo scientifico.
Tornerò presto a parlarvi delle ricchezze di questo museo, e della sua lenta ma progressiva rinascita...
Come sempre, vi invito a contattare Jurassic Italy Blog nel caso abbiate da segnalare notizie ed eventi paleontologici (anche nel caso non riguardassero la paleontologia dei vertebrati).
ALCUNE FOTO E RESOCONTI DEGLI EVENTI BOLOGNESI SU "GO GO DINOSAURS!"
1 AGOSTO
2 SETTEMBRE AL CAPELLINI
3 ESCURSIONE A TRIESTE
EDIT sul sito della Rai è ora presente il video della veloce intervista:
http://www.community.rai.it/posts/view/4addf225-2940-46b5-aadb-6884d4a244dd
SALVATE IL MUSEO DI STORIA NATURALE DI MILANO PETIZIONE ONLINE
MILANO - Non bastano 350mila ingressi l'anno, calcolati dal Touring Club Italiano. Non bastano centinaia di laboratori interattivi sulle scienze naturali, organizzati ogni anno per bambini e studenti. Non bastano sei edizioni del Darwin Day di Milano, con migliaia di partecipanti (seimila soltanto nel 2009) e i più grandi naturalisti del mondo ospitati al Museo (da Niles Eldredge a Richard Dawkins, da Ian Tattersall a Peter e Rosemary Grant, da Antonio Lazcano a Gerd Müller). Non bastano decine di "Happy Hour scientifici" con centinaia di prenotazioni a serata. Non basta tutto questo: ogni anno il bilancio del Museo di Storia Naturale di Milano - il più antico museo civico milanese e il museo scientifico più visitato della città - viene sistematicamente ridotto dal Comune.
Tutti conosciamo gli attuali problemi di bilancio dei Comuni italiani, ma quando i tagli mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa di istituzioni pubbliche così importanti e amate non è possibile stare a guardare. La classe dirigente di un Paese avanzato dovrebbe sempre avere tra i suoi obiettivi primari la diffusione della cultura scientifica. Il motivo è evidente: la scienza pervade ogni aspetto della vita di una società moderna, dall'agricoltura alla medicina, dalla produzione di energia alla tutela ambientale, dall'industria alla prevenzione dei disastri naturali. La scienza stimola la curiosità, educa alla disciplina mentale, al pensiero critico e al confronto costruttivo tra idee diverse. Ma soprattutto: la scienza è bellissima e affascinante.
Le decine di migliaia di persone che affollano i festival della scienza e visitano mostre scientifiche come "Darwin 1809-2009" - che al Palazzo delle Esposizioni di Roma ha registrato più di 120mila presenze in meno di tre mesi - dimostrano che esiste oggi in Italia un crescente pubblico che chiede buoni progetti di comunicazione della scienza. Per contribuire alla diffusione della cultura scientifica, Milano ha la fortuna di avere a disposizione il più importante museo di storia naturale d'Italia, uno dei maggiori in Europa, nel quale lavorano, con passione e professionalità, ricercatori, tecnici e operatori didattici specializzati. Grazie a dinosauri, minerali, animali e diorami è un formidabile punto di attrazione per le giovani generazioni, che al Museo possono iniziare il loro percorso di educazione alla scienza, oltre a trovarvi occasioni di svago intelligente.
Da decenni tuttavia il personale del Museo è gravemente sottodimensionato, e non vengono fatte le necessarie assunzioni a tempo indeterminato. Ora, dal gennaio 2009 nove persone, collaboratrici e collaboratori del Museo da molti anni, per lo più laureati, professionalmente qualificati ma con contratti di lavoro precario, non percepiscono più alcun compenso per il loro lavoro. Questi professionisti hanno atteso per i primi quattro mesi del 2009, come ogni anno, che si compisse il consueto, lento iter burocratico di rinnovo dei contratti, continuando a svolgere i loro compiti, garantendo per mesi la prosecuzione delle normali attività del Museo. All'inizio di maggio, visto il perdurante silenzio dell'Amministrazione civica, hanno però deciso di astenersi dal lavoro.
Questo comporta pesantissime conseguenze per le attività del Museo: la carenza di manutenzione delle collezioni scientifiche (zoologiche, xilologiche e mineralogiche); il fermo del laboratorio di microscopia elettronica; il fermo del laboratorio di preparazione paleontologica; il fermo della pubblicazione delle riviste scientifiche; il fermo della realizzazione di nuovi allestimenti e mostre; la mancanza di un addetto alle pubbliche relazioni del Museo; l'impossibilità di realizzare i prossimi Darwin Day e gli Happy Hour scientifici in Museo.
Quanto sopra esposto riguarda solo uno degli aspetti, ora tra i più urgenti, della trascuratezza delle Amministrazioni nei confronti del Museo di Storia Naturale. Non è chiaro quali ragioni vi siano dietro questa perdurante insensibilità verso le esigenze di un'istituzione alla quale i milanesi hanno dimostrato di essere così affezionati. Quanti lavorano al Museo di Storia Naturale, avendo scelto di dedicare la propria vita a un'attività assai poco remunerativa sul piano economico ma potenzialmente ricca di soddisfazioni intellettuali, e insieme a loro gli esponenti della società civile e della comunità scientifica che firmano questo appello, vogliono continuare a sperare che la classe dirigente di Milano recuperi presto il senso del proprio ruolo in una politica della cultura scientifica e che i dirigenti incaricati per i musei civici siano scelti in base alle loro competenze professionali e alla loro volontà di porsi al servizio della cittadinanza.
Facciamo qualcosa, subito, per non far morire il Museo di Storia Naturale di Milano. Firma insieme a noi questo appello, che manderemo al Sindaco di Milano e ai rappresentanti di tutte le Istituzioni coinvolte affinché intervengano immediatamente.
La scienza è di tutti, anche tua.
Fonte: lascienzainrete.it
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